Gli anni erano maturi per il movimento modernista nella pittura iraniana. Come molti artisti della sua età, Vaziri risente dell’influenza degli Impressionisti e di Van Gogh. Egli dipinge paesaggi, ritratti e persone nel corso della loro vita quotidiana; di tanto in tanto prova a modernizzare i concetti tradizionali dando loro nuove forme.
Egli mostra la sua collezione nel 1952 alla Iran-America Society: si tratta della sua prima mostra personale. Benché avesse deciso di continuare gli studi all’estero, a causa di alcuni dissesti finanziari la sua decisione venne rimandata di alcuni anni. Per quasi tre anni lavorò al Ministero della cultura nell’organizzazione del “Truman’s Point Four Program,” con la mansione di disegnatore grafico. “Un amico mi presentò l’organizzazione.
Superai l’esame d’ammissione e il salario era di 800 Toman al mese per i poster che disegnavo. Si trattava di una paga netta enorme, cosicché potei risparmiare denaro per il mio viaggio. Le autorità del Ministero della cultura mi consigliarono di andare negli Stati Uniti, ma io preferii l’Europa,” dice Vaziri.[1] Fin dall’inizio del 1951 Vaziri trovò lavoro come insegnante d’arte presso l’Ufficio nazionale di Belle Arti. Ottenne il posto per due anni, ma per certe ragioni rifiutò un impiego permanente. Egli ricevette molte lettere d’avviso e alla fine venne licenziato nel settembre del 1953.
[1] Intervista al telefono, 4 novembre 2003

